20 maggio 2015

Panini furbi alle cipolle stufate alla birra

I panini furbi di Araba Felice, sono diventati il tormentone del momento in casa mia e ormai ne abbiamo provate tante diverse versioni...quando si viziano i familiari...

L'ultimissima variante, quella sfornata proprio ieri sera, l'ho preparata con le cipolle, che in casa piacciono molto a tutti.

La ricetta è davvero semplice, non cambia nulla nell'impasto originale e nella cottura  si dovranno solo preparare le cipolle con un po' d'anticipo per lasciarle raffreddare!


Come li ho preparati? Presto detto!

Ho stufato 2 cipolle dorate tagliate non troppo sottili in un giro d'olio extravergine e una noce di burro.

Ho aggiunto una presa di sale grosso (per far uscire il liquido delle cipolle) ed erbe di Provenza.

Ho aggiunto mezzo bicchiere di birra chiara e dopo aver lasciato sobbollire, fino a far caramellare ed asciugare le cipolle, ho cosparso con una generosa macinata di pepe nero.

Ho fatto raffreddare le cipolle che ho aggiunto (solo alla fine) al seguente impasto:

150 g di farina integrale di segale
350 g di farina 0
2 cucchiaini di lievito di birra disidratato in polvere
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di miele

375 g di acqua a temperatura ambiente e 

infine le cipolle...per il resto tutto uguale alla ricetta precedente.

Non vi posso raccontare a parole il profumo fantastico dei panini appena sfornati! 
Provateli :)


19 maggio 2015

Panini furbi da fa paura

A volte ci ritroviamo incredibilmente senza pane in casa e, abitando nella più profonda campagna, abbiamo imparato a impastare tutti i tipi di pane possibili: da quelli che devi programmare e desiderare fortemente, a quelli dell'ultimo minuto, per poter soddisfare il desiderio di "carboidrati appaganti".

Settimana scorsa Stefi, la nostra Araba Felice, ha proposto questa ricetta, che ricorda tanto il pane senza impasto di Jim Lahey che ho preparato tante volte, ma con tempi decisamente più umani e più vicini al nostro correre quotidiano.

Beh, io l'ho provata in tantissime varianti, compresa una con il lievito madre liquido (la domenica ho un po' più di tempo...) ed è piaciuto tantissimo a tutti e in tutte le varianti e non ho ancora finito di sperimentare!



PANE FURBISSIMO E VELOCE SENZA IMPASTO

di Araba Felice con tutte le modifiche che mi sono inventata 

per 16 pezzi piccoli, o 8 panini normali 
(io anche 24 bocconcini sfiziosissimi)

500 g di farina
375 ml di acqua
2 cucchiaini rasi di lievito di birra disidratato oppure mezzo cubetto di quello fresco (oppure lievito madre liquido io 150 g)
un cucchiaino di miele (zucchero per i vegani)
2 cucchiaini di sale rasi


Versare in una ciotola farina, lievito, miele, sale.
Aggiungere l'acqua mescolando con una forchetta finchè il tutto è amalgamato più o meno come in foto.
Non impastare!

Io ho fatto al contrario l'impasto...acqua, lievito sciolto con una frusta, miele e poi farina con il sale (per tenerlo lontano dal lievito), ma non cambia nulla nella sostanza.

Coprire la ciotola con pellicola trasparente e far lievitare fino al raddoppio, circa un'ora e mezzo/due a seconda della temperatura.

Lavorando velocemente ed aiutandosi con una spatola staccare l'impasto dalla ciotola facendo attenzione a non sgonfiarlo troppo e rovesciarlo su un pezzo di carta forno ben spolverato con farina (io semola di frano duro che rende il pane croccantino).

Dividere quindi l'impasto tagliandolo con un  coltello in 8 o 16 pezzi.

Io con una spatola ne ho fatto anche 24 piccoli bocconcini.

Prendere con delicatezza ogni pezzo tagliato ed adagiarlo su una teglia coperta con carta forno, senza impastarlo ma arrotolandolo leggermente su se stesso.

Cuocere subito in forno preriscaldato a 230 gradi per un tempo variabile dai 25 ai 35 minuti, a seconda dei forni.

I panini dovranno risultare ben coloriti.

Far raffreddare e servire.

VARIANTI

Li ho preparati con farina integrale (Petra 9 con tutto il chicco), mettendo circa 150 g di questa farina e 350 g di farina Petra 3 e sono risultati buonissimi!

Li ho preparati con farina di segale, mettendo circa 150 g di farina di segale, 150 g di farina integrale e 200 di farina Petra 3 e sono risultati profumati e piacevolissimi.

Li ho provati con il lievito madre e con le noci....e oggi cosa proverò?

CONSIGLI

Se davvero il tempo durante la settimana è poco, si posso congelare (una volta cotti e raffreddati) in bustine che contengano la porzione giusta per un pranzo o una cena e, una volta tolti dal congelatore e riscaldati (io in padella antiaderente con il coperchio e la fiamma al minimo) tornano come appena sfornati!

Serviti per un aperitivo con salsine, affettati e formaggi sono davvero da urlo!

A voi! 

14 maggio 2015

Si fa presto a dire "pasta frolla"



Sì, perché di "pasta frolla" non ce n'è una sola...

Gli impasti sono diversi e anche le lavorazioni possono variare, a seconda del risultato che vogliamo ottenere!

Se per esempio desidero un biscotto leggero e scioglievole dovrò impastare una pasta sablée che contiene una percentuale più alta di burro e i soli tuorli, ma se devo preparare una torta di frutta con la crema avrò la necessità di avere una pasta sucrée, che risulta meno fragile e più sostenuta.

Come prima ricetta filmata, ho scelto di preparare la pasta sucrée: facile e veloce e adatta per una golosissima torta di crema e fragole!

La lavorazione è fatta a mano e non dura davvero più di 5 minuti: ecco perché la base del banco frigorifero non ha senso (anche se siamo di fretta), soprattutto per il risultato finale.

Ingredienti

250 g di farina 0 (io Petra 5)
100 g di burro tagliato a dadini e lasciato per almeno 30 minuti a temperatura ambiente
100 g di zucchero a velo (con aggiunta di vaniglia)
2 uova medie di galline sorridenti a temperatura ambiente (io le uova non le conservo mai in frigorifero)
1 pizzico di sale

Lavorazione

Per la preparazione lascio parlare il video, ma riassumo i passaggi:

1- Lavoro la farina con il burro fino a che non si forma una "sabbia" umida di burro e farina;

2- Preparo una fontana ed inserisco il sale, lo zucchero e le uova;

3- Sbatto con una forchetta gli ingredienti al centro, per sciogliere lo zucchero e il sale con le uova;

4- Incorporo, partendo dall'interno, la farina al composto di uova e zucchero e finisco di lavorare con una spatola.


E' importante non lavorare troppo la pasta, che rischierebbe di scaldarsi e non starebbe più insieme.

Alla fine la appiattisco su di un foglio di carta forno e la chiudo bene, per metterla a raffreddare per almeno 30 minuti.

Per preparare la torta ho steso la pasta frolla a 3 cm di spessore su di un foglio di carta forno infarinata (senza eccedere).

Ho bucherellato la base e l'ho messa in uno stampo, con il fondo staccabile e l'ho cotta con dei pesi in forno caldo a 160° per circa 40 minuti.



Ho fatto raffreddare il guscio vuoto di pasta sucrée e alla fine l'ho riempito con una crema fatta da 300 g di panna montata ben soda senza zucchero e 150 g di crema pasticciera ben fredda (la ricetta che preferite).

Ho guarnito il tutto con delle fragole mature e profumate, lavate, asciugate e tagliate in 4, ho aggiunto qualche foglia di menta fresca e ho spolverato il tutto con dello zucchero a velo (per non fare annerire la frutta).

Dopo un passaggio di circa 2 ore in frigorifero e dopo una bella pizza in famiglia, l'ho servita come dolce per il compleanno del mio ragazzo 14enne!


04 maggio 2015

Focaccia soffice ad alta idratazione



La focaccia è sempre buona!

Alta e soffice, bassa e croccante, profumata al rosmarino o alle cipolle...come la sforni sparisce in un attimo: è matematico.

E' il pane per eccellenza della festa, del tempo da trascorrere insieme agli amici e che si accompagna benissimo ad una fatta di salame come ad una grigliata festosa.

Mi piace provarla in tanti modi diversi, variando gli impasti e i tempi di lievitazione...un continuo work in progress!

Oggi ho voluto provare la focaccia con il metodo Hamelman (sì, quello del Country Bread) con l'impasto della ciabatta e l'ho guarnita con dei pomodorini conservati davvero ottimi!

E' un impasto molto idratato che si dovrà programmare la sera prima, ma che risulta davvero molto soffice e profumato.

Biga 

100 g di farina 0
60 g di acqua 
una punta di lievito di birra (circa 1 grammo) 

Far lievitare 12 ore a temperatura ambiente. 


Impasto

350 g di farina 0 
270 g di acqua 
1 cucchiaino e mezzo di sale 
½ cucchiaino di lievito di birra granulare 
tutta la biga 


Con l'impastatrice ho iniziato ad amalgamare gli ingredienti, lasciando per ultimo il sale  e la biga a pezzettini.
Ho lasciato lievitare un paio di ore, coperto e in un luogo lontano dalle correnti d'aria.
Ho steso l'impasto morbidissimo in una teglia 29,5 x 39 cm, ricoperta con carta forno e ben oliata.
Ho condito con qualche pomodorino a metà pelato e condito con sale olio e erbe di Provenza.
Ho lasciato lievitare un’altra ora circa e ho infornato in forno già caldo a 250° per una 10 di minuti, dopodiché ho abbassato a 220° e terminato la cottura per altri 10/15 minuti circa.  

Da provare subito!

22 aprile 2015

La pizza secondo Bonci



La pizza piace a tutti e si può preparare in tanti modi, ma preparata con la ricetta di Bonci è INCREDIBILE!

Croccante, leggera e digeribile io vi consiglio di provarla...appena avrete a disposizione un fine settimana tranquillo.

Se poi passate da Roma, non fatevi scappare un salto da Pizzarium per assaporare la sua incredibile fantasia nel creare le pizze più diverse e che si adattano alle stagioni...


IMPASTO - INGREDIENTI 

1 kg di farina 0 oppure 1 con w 350 (o Manitoba)
700 g di acqua
40 g di olio extravergine di oliva
20 g di sale
7 g di lievito di birra secco

COME IMPASTARE (più facile da fare che da spiegare...)


In una grande ciotola ho mescolato il lievito alla farina, aggiunto l'acqua a temperatura ambiente e infine, solo dopo che l'impasto si è ben amalgamato, ho aggiunto il sale e l'olio.

L'impasto è grezzo, appiccicoso e per niente fine, ma va bene così!

Ho oliato una ciotola e l'ho fatto riposare, per circa un' ora, coperto da un telo di plastica a temperatura ambiente.

Terminato il primo riposo è arrivato il momento di "svegliare" l'impasto e dargli corpo.

Ho infarinato abbondantemente  il piano di lavoro e messo al centro la pasta: a questo punto ho preso prima il lato basso e l'ho ripiegato e poi ho fatto la stessa cosa prendendo il lembo in alto chiudendolo su se stesso.

Successivamente ho piegato da destra verso il centro e da sinistra sempre verso il centro.

Praticamente ho chiuso "a pacchetto" dai quattro lati.

Ho ripetuto queste piegature per 3 volte, lasciando riposare l'impasto 15/ 20 minuti tra una fase di pieghe di rinforzo e l'altra.

Alla fine l'impasto risulta più strutturato e asciutto.

Ho oliato di nuovo la ciotola (grande almeno il doppio del volume della massa) e ho messo la palla d'impasto, coprendola sempre con un telo di plastica e ho messo a "riposare" in frigorifero per 24 ore circa.

Il giorno seguente, ho tolto l'impasto dal frigorifero e  l'ho lasciato scoperto per almeno mezz'ora per farlo tornare arzillo.


Ho capovolto la ciotola sul piano da lavoro infarinato abbondantemente con della farina e della semola.

Ho cercato di toccare l'impasto il meno possibile per non perdere le preziose bolle che si sono formate.

Con l'aiuto di un tarocco ho diviso l'impasto in panetti da circa 550 g. (giusti per le mie placche da forno)

Ho creato dei panetti tondi, dando delle piegature a quattro (come la sera precedente) e ho lasciato riposare ancora i panetti coperti dal telo cerato per 1 ora e mezza circa, fino a quando non è raddoppiato.


Sempre con il piano di lavoro ben infarinato (abbondante) ho iniziato a stendere l'impasto con le dita (no matterello), senza stirarlo o strapparlo, cercando di non perdere la leggerezza delle bolle.

Ho unto con le mani la teglia e ho spostato l'impasto direttamente nella teglia (con un trucco da mago).

A questo punto potete sbizzarrivi con i condimenti: classica margherita (pelati scolati e mozzarella di qualità) o tutto ciò che preferite! L'importante è unire la mozzarella a cottura quasi ultimata o se è una bufala la potete mettere anche all'uscita dal forno ed apprezzarne la consistenza e il gusto...

Ho cotto in forno preriscaldato a 250° modalità statica nel ripiano più basso del forno e dopo 10 minuti ho spostato la teglia a metà altezza e cotto per altri 10 minuti.

Servire tagliando la pizza con una forbice per non rovinare l'alveolatura.