17 maggio 2013
12 maggio 2013
La Pita
Viene chiamato anche pane arabo e accompagna cibi come l'hummus, il kebab o il falafel.
E' un pane che, cotto ad alta temperatura nel forno, si gonfia, lasciando al suo interno lo spazio necessario al companatico.
Lo si può preparare in casa, in tempi piuttosto brevi, anche con l'ausilio di poco lievito, ottenendo così un leggero e digeribile.
Unico accorgimento: metterlo in sacchetti per alimenti ancora caldo perché non indurisca.
La ricetta, l'ho presa dalla mia ormai quotidiana "bibbia degli impasti", "Come si fa il pane" di di Emmanuel Hadjiandreou.
Ingredienti per 6 mini Pita
200 g di farina (io ho fatto metà 0 e metà 1)
4,5 g di sale
1 g di lievito secco attivo
120 ml di acqua (calda, non bollente)
Procedimento
Ho preparato due ciotole.
La prima con farina e sale, la seconda, più grande, con acqua e lievito ben sciolto.
Ho unito gli ingredienti secchi a quelli liquidi e ho mescolato con un cucchiaio di legno, lavorando brevemente a mano.
Ho coperto e lasciato riposare 10 min.
A questo punto ho iniziato a lavorare, direttamente nella ciotola, tirando una parte dell'impasto e portandola verso il centro. Girando la ciotola, ho eseguito questa operazione circa 8/10 volte, in modo da lavorare tutto l'impasto.
Ho coperto e lasciato riposare altri 10 minuti.
Dopo la terza volta l'impasto dovrebbe essere liscio.
L'ho capovolto nella ciotola, l'ho coperto e lasciato lievitare per circa 1 ora.
Quando l'impasto è almeno raddoppiato l'ho trasferito sul piano infarinato e l'ho diviso in 6 parti uguali (con l'aiuto della bilancia).
Ho formato 6 palline, che ho arrotolato strettamente e messe sul piano infarinato a riposare coperte da un telo per lievitazione.
Intanto ho acceso il forno a 240° con dentro la placca del forno, in modo che diventasse bella calda.
Ho steso le 6 palline non troppo sottili e in modo che non si attaccassero al piano di lavoro e le ho lasciate riposare altri 10 minuti.
Ottime servite calde, farcite di verdure e formaggio!
11 maggio 2013
Torta di tagliatelle
Oggi, parlando di torte tipiche mantovane, scopro che un'amica non conosce la torta di tagliatelle!
Detto, fatto.
Ho iniziato subito a prepararla, per potergliela far conoscere.
Detto, fatto.
Ho iniziato subito a prepararla, per potergliela far conoscere.
E' torta tipica della tradizione mantovana, che con il suo profumo di burro e zucchero caramellato, mi ricorda tanto l'infanzia.
Una torta semplice, da forno, che dura qualche giorno, forse...
TORTA DI TAGLIATELLE
per le tagliatelle
300 g farina bianca
1 uovo intero
3 tuorli d'uovo
per "condire"
300 g mandorle
300 g zucchero semolato
150/200 g burro
Preparare la sfoglia con la farina e le uova e far riposare coperto l'impasto.
Dalla sfoglia ricavare delle tagliatelline sottilissime.
Rompere le mandorle grossolanamente e unirle allo zucchero.
Dividere tagliatelle, mandorle e zucchero in tre parti uguali.
Foderare una tortiera rettangolare con la carta forno ed iniziare con il primo strato di tagliatelle ben distribuite e soffici, poi zucchero e mandorle e infine fiocchetti di burro numerosi e distribuiti.
Ripetere altri due strati aumentando il burro in superficie.
Cuocere a 150 ° per 1 ora circa.
05 maggio 2013
La crescente al rosmarino
In uno dei primi corsi frequentati tanti anni fa alle Tamerici con le "mitiche" sorelle Simili, ho conosciuto la crescente.
E' una focaccia tipica di Bologna e le Sorelle ci hanno insegnato la ricetta che è molto veloce da realizzare e piace davvero a tutti.
La si trova anche impastata con gli avanzi del prosciutto crudo o pancetta o con il gorgonzola.
Oggi ho pensato di preparare un po' di merende per gli studenti di casa per la settimana e questi bastoncini sono comodissimi: possono essere preparati, congelati e, tirati fuori al mattino, sono pronti per la merenda delle ore 11.
Provare per credere!
Crescente al rosmarino
(da "Pane e roba dolce" di Margherita e Valeria Simili)
INGREDIENTI
500 g di farina (io 0 biologica)
200 g circa di acqua (tiepida)
25 g di lievito di birra (io mezza bustina di quello granulare)
50 g di strutto
70 g di olio extravergine di oliva
8 g di sale (un cucchiaino colmo)
3 cucchiai colmi di rosmarino fresco tritato
PROCEDIMENTO
Ho preparato la fontana con la farina. In mezzo ho messo il lievito e al lato (alto a destra) c'è la "casetta del sale" (un trucco imparato ai primi corsi con le sorelle Simili, per unire il sale all'impasto appena dopo aver aggiunto un po' di farina, per non rallentare la lievitazione).
Ho aggiunto l'acqua, l'olio e lo strutto e ho iniziato a lavorare con una mano (l'altra deve rimanere pulita...metti che squilli il telefono ;-) unendo il sale e farina fino a quando non si è formata una pastella densa.
A questo punto ho coperto il tutto con la farina rimasta ai lati dell'impasto e mi sono pulita le mani.
Con una spatola o tarocco ho iniziato a sollevare da sotto l'impasto cercando di unire la farine restante.
Ho lavorato brevemente a mano, fino ad ottenere un impasto bello morbido che ho lasciato lievitare per circa 40-50 minuti in un luogo al riparo da correnti d’aria.
Trascorso questo tempo ho infarinato il piano di legno e, senza lavorarlo, ho steso l'impasto con un mattarello in modo da ottenere un rettangolo alto circa 1 cm.
Con una rotella dentellata ho ricavato delle strisce larghe circa 1 cm che poi ho tagliato trasversalmente formando dei bastoncini della lunghezza di un dito.
Ho disposto i bastoncini un po' distanziati su delle teglie rivestite di carta da forno e li ho lasciati lievitare per altri 15-20 minuti.
Li ho infine cotti nel forno già caldo a 190-200° per circa 18-20 minuti.
E' una focaccia tipica di Bologna e le Sorelle ci hanno insegnato la ricetta che è molto veloce da realizzare e piace davvero a tutti.
La si trova anche impastata con gli avanzi del prosciutto crudo o pancetta o con il gorgonzola.
Oggi ho pensato di preparare un po' di merende per gli studenti di casa per la settimana e questi bastoncini sono comodissimi: possono essere preparati, congelati e, tirati fuori al mattino, sono pronti per la merenda delle ore 11.
Provare per credere!
Crescente al rosmarino
(da "Pane e roba dolce" di Margherita e Valeria Simili)
INGREDIENTI
500 g di farina (io 0 biologica)
200 g circa di acqua (tiepida)
25 g di lievito di birra (io mezza bustina di quello granulare)
50 g di strutto
70 g di olio extravergine di oliva
8 g di sale (un cucchiaino colmo)
3 cucchiai colmi di rosmarino fresco tritato
PROCEDIMENTO
Ho preparato la fontana con la farina. In mezzo ho messo il lievito e al lato (alto a destra) c'è la "casetta del sale" (un trucco imparato ai primi corsi con le sorelle Simili, per unire il sale all'impasto appena dopo aver aggiunto un po' di farina, per non rallentare la lievitazione).
Con una spatola o tarocco ho iniziato a sollevare da sotto l'impasto cercando di unire la farine restante.
Ho lavorato brevemente a mano, fino ad ottenere un impasto bello morbido che ho lasciato lievitare per circa 40-50 minuti in un luogo al riparo da correnti d’aria.
Con una rotella dentellata ho ricavato delle strisce larghe circa 1 cm che poi ho tagliato trasversalmente formando dei bastoncini della lunghezza di un dito.
Li ho infine cotti nel forno già caldo a 190-200° per circa 18-20 minuti.
02 maggio 2013
La mia baguette!
Se avete a disposizione una giornata e mezza di libertà, che fate?
Shopping con le amiche, gita in famiglia, lettura, lavatrici e ferro da stiro?!
Io no. Io panifico.
Aspetto di avere un po' di tempo per poter provare le ricette in cantiere da tanto (troppo) tempo e alla fine ne esco stanca ma appagata e rilassata.
La pausa del 1° maggio mi ha permesso di:
-rianimare il lievito madre che boccheggiava in frigorifero (è vivo e vegeto);
-impastare la piadina per la cena prefestiva;
-preparare il pan bauletto (qui sopra);
-fare una bella passeggiata con la famiglia e...
-preparare tre bellissime baguette.
Non è difficile, ma ci vuole un po' di tempo...la baguette necessita di tempo ma poi ti ricompensa!
Come si prepara?
Leggendo il libro di Emmanuel Hadjiandreu è semplice!
Prima di tutto, la sera prima, bisogna ricordarsi di preparare il poolish (lievito che deve fermentare alcune ore).
POOLISH PER 3 BAGUETTE
1 g di lievito secco attivo (o 2 g di lievito di birra fresco)
125 ml di acqua calda (mai bollente)
125 g di farina bianca (io 0 della Coop)
In una ciotola ho sciolto il lievito con l'acqua e ho aggiunto la farina.
Ho mescolato con un cucchiaio di legno, coperto e messo in frigorifero fino al giorno dopo.
La mattina del 1° maggio, non dovendo partecipare ad alcuna grigliata ed essendo bella arzilla, ho tirato fuori dal frigorifero il poolish e prima di pranzo ho iniziato la lavorazione delle baguette.
IMPASTO
300 g di farina (io sempre 0 della Coop)
5 g di sale
1 g di lievito secco attivo (o 2 g di lievito di birra fresco)
140 ml di acqua calda
Ho sciolto il poolish ed il lievito nell'acqua calda, aggiunto la farina e mescolato sempre con un cucchiaio.
Ho lavorato brevemente a mano e coperto.
Dopo 10 min. ho iniziato a lavorare come per il pan bauletto, direttamente nella ciotola, tirando una parte dell'impasto e portandola verso il centro. Girando la ciotola, ho eseguito questa operazione circa 8/10 volte, in modo da lavorare tutto l'impasto.
Ho coperto e lasciato riposare altri 10 minuti.
Questa operazione va fatta ad intervalli sempre di 10 minuti per 4 volte.
Dopo la quarta volta l'impasto dovrebbe essere liscio.
L'ho capovolto nella ciotola, l'ho coperto e lasciato lievitare per circa 1 ora.
Questa operazione va fatta ad intervalli sempre di 10 minuti per 4 volte.
Dopo la quarta volta l'impasto dovrebbe essere liscio.
L'ho capovolto nella ciotola, l'ho coperto e lasciato lievitare per circa 1 ora.
A questo punto sono andata a fare una bella passeggiata con la famiglia.
Al ritorno ho infarinato bene il piano di lavoro e ci ho rovesciato l'impasto lievitato.
L'ho diviso in 3 pezzi di peso uguale che ho allungato ad ovali e piegato da destra a sinistra, una parte sull'altra.
Ho ripiegato l'estremità superiore del rettangolo di 1/3 verso il centro, premendo l'impasto e ho continuato fino alla fine della pasta a ripiegare in modo da ottenere dei cilindri regolari.
A questo punto li ho lasciati, sul piano infarinato, coperti da un telo cerato, per circa 15 min.
Dopo il riposo, ho preso ciascun cilindro ed iniziato l'ultima operazione.
Ho appiattito il cilindro, ripiegato l'estremità superiore di circa 1/3 verso il centro, schiacciando all'estremità e ho continuato sino a chiudere il panetto in un cilindro più sottile.
Ho rotolato l'impasto tra le mani per avere una baguette lunga come la placca del forno e, dopo aver spolverato di farina un canovaccio di cotone li ho messi (separando i cilindri l'uno dall'altro) coprendoli a lievitare l'ultima ora.
Dopo circa 1 ora ho acceso il forno ventilato a 240° e messo una placca da forno in basso.
Ho fatto scivolare le baguette sulla teglia da forno ricoperta con carta forno e le ho incise con una lametta.
Ho preparato una tazza d'acqua e, al momento di infornare le baguette (a metà altezza), ho versato l'acqua nella placca già calda, in modo da provocare vapore.
Hanno cotto per circa 15 min.
Quando le ho tirate fuori, le ho messe su di una gratella a raffreddare.
Se le farete rimarrete stupiti dal rumore che produrranno raffreddandosi.
Per me è stata la parte più emozionante del lavoro ;)
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