08 luglio 2015

#LabNoonsBirthdayParty



La mia amica Saghar Setareh ha compiuto un anno di blog: LabNoon compie il suo primo anno ed è già un blog conosciutissimo e davvero ricco di stile!

Ha compiuto un primo anno in modo davvero speciale, come lei è, del resto.

Saghar è una professionista della comunicazione, cittadina del mondo, innamorata dell’Italia e del suo Paese.

Io ho avuto il privilegio di conoscerla personalmente, in un’occasione davvero speciale e di assaggiare qualche sua creazione culinaria, come si fa tra noi foodblogger.

Oggi la voglio festeggiare come si deve, come si fa con un’amica con la quale condivido la passione per la cucina e per la continua scoperta del mondo e delle persone meravigliose che lo abitano.

Porto a questa festa tra amici un dolce che mi ha fatto venire subito in mente lei, le sue origin, il suo essere cittadina del mondo, unito al bisogno di leggerezza e di freschezza del periodo estivo.

Ho pensato di servire un Syllabub, un dolce classico della cucina inglese, a base di panna e vino, ma che a me ricorda tanto l’oriente…forse perché l’ho visto preparato per la prima volta da Nigella Lawson in versione turca.

E’ un dolce perfetto per l’estate e io l’ho accostato a frutti rossi, porto e lime: fresco e leggero, sì, ma anche decisamente alcolico!

Syllabub ai frutti di bosco ricetta per 8/10 persone

Ho messo a marinare
10 lamponi
15 mirtilli
5 more belle mature
5 fragole tagliate in 4 parti
insieme a
150 ml di vino porto
2 cucchiai di zucchero di canna demerara
la scorsa di un lime ben lavato
il succo di mezzo lime.

Ho coperto il tutto e lasciato riposare in frigorifero per una notte.



Il giorno dopo ho filtrato il vino marinato con la frutta e schiacciato qualche lampone insieme.

Ho montato a mano il vino freddo insieme a
250 ml di panna freddissima e
2 cucchiai di zucchero di canna Zefiro (finissimo)

Ho diviso in 8 ciotoline la frutta marinata sul fondo, ho messo un paio di cucchiai di panna montata in ogni ciotola e completato con frutti di bosco freschi e croccanti.


Leggero e fresco…un po’ alcolico, ma ci sta benissimo…

TANTI AUGURI LAB NOON!


Alla festa siamo davvero tanti e ciascuno porta qualcosa...






22 giugno 2015

Grissini torinesi stirati: una bontà!




Questi grissini stirati sono una delle prime ricette che ho provato dal libro "Pane e roba dolce" di Margherita e Valeria Simili e una di quelle che ripeto più spesso, con tutte le varianti possibili!

Ormai lo sapete che sono affezionata alle mie Maestre di panificazione e il loro libro è sempre il più utilizzato e sfogliato nella mia cucina, anche se la copertina si sta staccando e le pagine a volte sono un po' incollate da un pezzetto di impasto...non posso fare a meno della loro guida.

Mi sono accorta però di non aver mai pubblicato la ricetta di questi grissini sul blog ed è una grave mancanza! Lo so che ormai è una ricetta conosciuta ai più, ma devo metterla anch'io qui, nella mia personale raccolta.

Sono facilissimi e veloci: io li impasto esclusivamente a mano e in un attimo il loro profumo allieta la tavola.

Serviteli con salumi, verdure cotte e crude e formaggi freschi, ma soprattutto serviteli ad una tavolata di amici sorridenti e affamati  con i quali condividere chiacchiere e buon cibo: saranno un successo!


Ingredienti

- 500 g farina 0 oppure 1
(io preferisco sempre una farina 1 macinata a pietra)
- 250/280 acqua
(più sarà integrale la farina più acqua sarà necessaria per un impasto morbido e ben lavorabile)
- 15 g lievito di birra fresco
(io 4 g di quello secco)
- 1 cucchiaino raso di sale
- 50g olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino raso malto d'orzo 
(in estate non è necessario)
- semola di grano duro per spolverare i grissini 
- olio extravergine di oliva
io li ho insaporiti con semi di sesamo, di papavero e peperoncino.

Preparata una fontana con la farina e fatta la "casina" del sale, amalgamare al centro tutti gli ingredienti, incorporando il sale dopo aver aggiunto un po' di farina e impastare 8-10 minuti.
L’impasto deve risultare non troppo morbido.
Fare un filone e stenderlo in un rettangolo di circa 30×10 mantenendo la forma il più regolare possibile.
Appoggiarlo su un tagliere spolverato con uno strato di semola di grano duro, pennellare abbondantemente con olio d’oliva la superficie ed anche i lati e cospargere tutto con altra semola (io prima della semola ho diviso in traspiro diversi la superficie e alla fine ho completato con una spolverata di semola).




Coprire a campana e far lievitare 50-60 minuti.
Con un coltello a lama alta tagliare dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito, senza smuovere troppo la pasta afferrarli al centro con le dita e assottigliarli tirandoli delicatamente e spostando contemporaneamente le dita verso l’esterno man mano che la pasta si assottiglia. Disporli sulla teglia un poco distanziati.
Se il grissino è troppo lungo per la teglia tagliatelo e mettetelo sulla teglia così com’è perché non è possibile reimpastarlo.
Infornare subito in forno caldo a 200° per 18-20 minuti.



02 giugno 2015

Una crostata che nasconde un clafoutis

Inizia giugno e con lui il tempo dell'estate, della fine delle scuole (finalmente) e l'inizio di tutta la frutta e la verdura che preferisco!


Sabato mattina, al mercato contadino (mia tappa fissa), ho trovato delle bellissime ciliegie della zona collinare di Verona, vendute direttamente dai produttori: metà me le sono mangiate tornando a casa (!) e con il resto ho pensato di preparare il classico clafoutis.

Il clafoutis è un dolce tipico francese che prevede un impasto simile alle crepes (e quindi molto umido), da cuocere insieme alle ciliegie con il nocciolo.

Spesso ho pensato, però, che a questo dolce mancasse una parte croccante e l'eccessiva umidità non è che mi faccia impazzire...così ho pensato di mettere il clafoutis dentro un guscio di pasta frolla e devo dire che il risultato è stato davvero sorprendente!

Per la pasta frolla ho utilizzato la ricetta che preferisco e che riesce sempre, quella di Luca Montersino che trovate qui.

Dopo aver fatto riposare la pasta frolla in frigorifero per una notte, l'ho rilavorata, infarinando il piano di lavoro, per darle elasticità e riuscire a creare una sfoglia alta 5 millimetri senza farla rompere.

Ho foderato una teglia da crostata con il fondo amovibile, dopo aver ricoperto il fondo con carta forno. 

Ho sistemato bene la pasta negli angoli e ritagliato il bordo a filo con un coltello e ho bucherellato il fondo con una forchetta; infine ho messo la base in frigorifero a riposare.

Intanto ho tagliato a metà e tolto il nocciolo ad una quantità di ciliegie sufficienti e coprire tutta la base di pasta frolla e ho preparato l'impasto del clafoutis con:

2 uova medie di galline spiritose
4 cucchiai rasi di zucchero di canna (io Zefiro di canna perché è più facile da incorporare alle uova)
1 goccio di estratto di vaniglia
4 cucchiai rasi di farina 00 setacciata
150 ml di panna fresca

Ho sbattuto bene le uova intere con lo zucchero, ho aggiunto la vaniglia e, un cucchiaio alla volta, la farina, stemperando molto bene con la frusta per evitare i grumi.

Ho aggiunto a filo la panna, per ottenere una pastella fluida al punto giusto e ho versato il composto sulla pasta frolla già ricoperta completamente dalle ciliegie a metà.

Ho infornato in forno già caldo a 160° per circa 30/40 minuti, avendo cura di lasciare la teglia a contato con la base del forno per gli ultimi 10 minuti, in modo da rendere ben cotta la base.

Spolverizzate con zucchero a velo e potete gustare appena si sarà un poco raffreddata! ;)


26 maggio 2015

Una torta al cioccolato SOS

Ci sono pomeriggi grigi, anche se è fine maggio.

Ci sono pomeriggi pesanti, tutti da studiare, soprattutto ora che l'anno scolastico sta per terminare e bisogna cercare di chiudere tutto al meglio.

Ci sono pomeriggi giusti per una torta al cioccolato, di quelle da fare totalmente a mano, senza farsi aiutare da sbattitori o impastatrici, da preparare in silenzio, mentre tutti studiano.

Questa torta è davvero veloce e soccorre i bisognosi di energia e coccole e, accompagnata da un bel bicchiere di latte, aiuta a far tornare il sorriso :)

La ricetta è della carissima e mai dimentica Alda Muratore: la raccolta delle sue ricette è sempre fonte di ispirazione e mi aiuta anche nei momenti da SOS.

Gli ingredienti da avere in casa sono pochi, ma necessariamente dovranno essere di ottima qualità, per avere un prodotto davvero buono!



Siete pronti per la ricetta?

Ingredienti

200 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di burro
3 uova medie di galline sorridenti
100 g di zucchero (io uso quello finissimo che si scioglie meglio)
70 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Procedimento

Imburrare e foderare con carta forno una teglia al massimo di 24 cm di diametro (io ho utilizzato una teglia quadrata bella pesante di KitchenAid).

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato e unire, a fuoco spento, il burro. 
Lasciare sciogliere bene il tutto, amalgamare e lasciar raffreddare un poco.

Sbattere con la frusta (o con il frullino) i tuorli con lo zucchero, finché sono belli bianchi.

Aggiungere il cioccolato fuso con il burro e amalgamare bene.

Unire il pizzico di sale.



Battere gli albumi a neve ferma e unirli al composto delicatamente.

Sul composto setacciare farina e lievito e unirli con estrema delicatezza, dal basso verso l'alto.

Cuocere la torta per circa 30 minuti a 180°, ma attenti a non farla asciugare troppo: deve risultare soffice e morbida!



Aspetto i vostri commenti!


20 maggio 2015

Panini furbi alle cipolle stufate alla birra

I panini furbi di Araba Felice, sono diventati il tormentone del momento in casa mia e ormai ne abbiamo provate tante diverse versioni...quando si viziano i familiari...

L'ultimissima variante, quella sfornata proprio ieri sera, l'ho preparata con le cipolle, che in casa piacciono molto a tutti.

La ricetta è davvero semplice, non cambia nulla nell'impasto originale e nella cottura  si dovranno solo preparare le cipolle con un po' d'anticipo per lasciarle raffreddare!


Come li ho preparati? Presto detto!

Ho stufato 2 cipolle dorate tagliate non troppo sottili in un giro d'olio extravergine e una noce di burro.

Ho aggiunto una presa di sale grosso (per far uscire il liquido delle cipolle) ed erbe di Provenza.

Ho aggiunto mezzo bicchiere di birra chiara e dopo aver lasciato sobbollire, fino a far caramellare ed asciugare le cipolle, ho cosparso con una generosa macinata di pepe nero.

Ho fatto raffreddare le cipolle che ho aggiunto (solo alla fine) al seguente impasto:

150 g di farina integrale di segale
350 g di farina 0
2 cucchiaini di lievito di birra disidratato in polvere
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di miele

375 g di acqua a temperatura ambiente e 

infine le cipolle...per il resto tutto uguale alla ricetta precedente.

Non vi posso raccontare a parole il profumo fantastico dei panini appena sfornati! 
Provateli :)