27 luglio 2016

Pizza per quando il forno è vietato!



Amo l'estate per le vacanze, la luce del sole fino a tardi, per i colori e i bagni in piscina, ma soprattuto perché i ragazzi sono a casa da scuola e, nonostante la mole di compiti, possono rilassarsi e io posso approfittare un po' di più della loro presenza.

Odio l'estate per il caldo umido e appiccicaticcio tipico della Val Padana, per la mia incapacità di lavorare ed essere produttiva come nelle altre stagioni e perché NON POSSO ACCENDERE IL FORNO!


Cosa può produrre una Panificatrice Folle senza forno?!


Devo accontentarmi e provare ricette diverse, trovare nuovi metodi di cottura e prendermi un po' di tempo per riposare di più ;)


Girovagando tra blog e video di cucina ho scovato questa idea (da Chiarapassion e anche su Chef Toolbox), ottima per chi come me, ama da impazzire la pizza, ma d'estate non vuole accendere il forno.

Certo, non è una pizza come si dovrebbe fare...certo, non ha una lievitazione fatta come si dovrebbe...ma se non siete schizzinosi e avete voglia di mangiare una pizza niente male, preparata in casa, potete provare questa semplice e velocissima ricetta.


Veloce perché sfornerete impiatterete una pizza in 15 minuti, non di più!


Semplice perché il tutto viene impastato direttamente nella padella dove cuocerete la pizza, con una spatola e nulla più.


Cosa vi occorre?


1 pentola antiaderente da 23 cm di diametro munita di coperchio

1 spatola morbida che non rovini il rivestimento antiaderente

150g di farina 0

1 cucchiaino abbondante di lievito istantaneo (per torte salate non lievito di birra)
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio di olio d’oliva
130/135 g di acqua tiepida 
un pizzicone di sale
polpa di pomodoro
olio extra vergine d'oliva
sale
basilico fresco
e tutto ciò che vi ispira di più (mozzarella a piccoli cubetti, prosciutto cotto, salatino piccante, melanzane grigliate...ecc.)

Ho unto la pentola con un goccio d'olio distribuito con un foglio di carta assorbente, ho messo nella padella la farina, il sale, il miele, il lievito, l'olio e l'acqua tiepida: con una spatola di silicone ho lavorato l'impasto che risulta appiccicoso e l'ho stesso in modo da coprire bene tutta la padella.


Ho coperto l'impasto con il pomodoro, ho salato leggermente, coperto con il coperchio e messo sul fuoco a fiamma medio-bassa.

Ho fatto cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti, senza togliere il coperchio.

Passati i 10 minuti ho tolto il coperchio, smosso la pizza con una spatola e aggiunto mozzarella, un filo d'olio e il basilico. Ho rimesso il coperchio per 2/3 minuti a fiamma bassissima.

Alla fine ho lasciato scoperto per 2 minuti, perché la pizza si asciugasse bene e ho servito!

Provatela! ;)


17 luglio 2016

Torta estiva senza forno




Fresca, rapida, semplice e senza forno!

Una torta davvero estiva, con pochissimi ingredienti e che non ci costringe ad accendere il forno.

Certo, in questi giorni si è un po' rinfrescato e finalmente sono riuscita a spegnere l'odiosissima aria condizionata e non ho resistito senza accendere il forno...ma, questa torta l'ho preparata in pochissimo tempo e finalmente ho potuto provare la mia bocchetta nuova per sac à poche comprata a Parigi durante la nostra ultima gita di famiglia!

Sì, perché a Parigi, passeggiando (veramente "passeggiando" sembra una cosa deliziosa e poco pesante, ma in realtà il nostro è stato "camminare pesante") ho trovato una via davvero molto interessante, dove la concentrazione di negozi di casalinghi non ha pari e dove mi sono persa alla ricerca di stampi e tappetini di silicone, insomma un sogno ad occhi aperti, dal quale mi ha risvegliato la parte maschile della famiglia.

Nel caso foste di passaggio a Parigi (fortunati voi) e voleste trovare tutto ciò che desiderate per la cucina e la pasticceria; nel caso le attrezzature da cucina fossero anche per voi più interessanti di scarpe e borse (come per mee non temete di scoprire attrezzature che nemmeno sospettavate esistessero...gli indirizzi che posso consigliarvi sono A. Simon al 48 di Rue Montmartre e Mora al 13 sempre della stessa via!

Ma ora torniamo alla ricetta rapidissima di questa torta deliziosa.

Ho guardato qualche immagine su Pinterest e mi sono confrontata con una cara amica per i dettagli della crema e, tra il pomeriggio dal parrucchiere e la spesa da fare, sono riuscita a preparare questo dolce fresco e adatto ad una cena estiva!




Ingredienti per 6/8 persone

Base

250 g di biscotti al cioccolato (io ho usato gli Oswego di Gentili che trovo davvero golosi)
50 g di mandorle con la buccia
125 g di burro fuso

Ho frullato biscotti e mandorle nel Bimby (cercando di non esagerare) e, in na ciotola ho unito briciole e burro fuso.

Ho rivestito il fondo di una teglia da crostata rettangolare da 30 cm di lunghezza con carta forno e ho fatto uno strato non troppo di spesso di composto di biscotti e burro, fono al bordo schiacciando bene con le mani per compattarlo.

Ho avvolto in una foglio di carta forno e ho messo a riposare in frigorifero.

Intanto che la base si è rappresa, sono andata dal parrucchiere e a fare la spesa ;)


Crema (su ispirazione di ArabaFelice)


250 g di panna da montare freschissima
250 g di mascarpone
100 g di latte condensato
i semini di mezza bacca di vaniglia

Ho tenuto tutti gli ingredienti in frigorifero.

Ho montato ad alta velocità tutti gli ingredienti insieme, fino a farli diventare una montata soffice (non esagerate!).

Ho messo la crema in un sai à poche o tasca da pasticcere con la mia bocchetta preferita (quella da Saint Honorè) e l'ho messa in frigorifero (io uno tasche in plastica usa e getta e lascio la bocchetta chiusa, con la punta di plastica da tagliare, fino al momento di usare la crema).


Guarnizione

Frutti estivi a piacere!

Ho scelto fragole piccine e saporite, lamponi, more e albicocche.


Montaggio

Un'ora prima di servire la torta, ho tolto la base dalla forma (diventa solida e non più sbriciolata per effetto del burro che torna a solidificarsi) e l'ho messa sul piatto di servizio.

Ho messo la crema ad onde sulla base e ho aggiunto la frutta lavata e tagliata.

Non ho aggiunto zucchero a velo...nulla! 
E' buonissima e dolce al punto giusto e i frutti rossi donano il giusto contrasto di acidità!



07 maggio 2016

Bignè festosi di Luca Montersino



Questa settimana abbiamo festeggiato il compleanno del mio Giovanni.

Il piatto principale è stato, naturalmente, LASAGNE ALLA BOLOGNESE, che lui ama davvero molto. 
Devono essere preparate partendo da un buon ragù, preparato con amore e molto tempo ed è importante che abbiano MOLTI STRATI di ragù, pasta e besciamella :)

Come dolce ho voluto provare a cucinare i bignè di Luca Montersino, che è sempre chiarissimo nelle spiegazioni delle sue ricette.

Ne sono usciti dei bignè davvero molto buoni e profumati, croccanti e vuoti all'interno, gusti per essere farciti con qualsiasi crema si preferisca.

Noi li abbiamo gustati con una crema di panna e fragole e sono sicura che li ripeteremo spesso!

Importante, per la riuscita dei bignè, sono pochi semplici passaggi, che però garantiscono il risultato finale.

Ditemi che li proverete!!

Pasta bignè di Luca Montersino

Ingredienti per circa 50 bignè medi

Acqua 185 g
Burro 165 g
Farina debole 175 g
Latte intero 25 g
Uova intere (di galline felici) 270 g
Un pizzico di sale

Come procedere

In una pentola dal fondo spesso, mettere a bollire l’acqua, il latte, il burro tagliato a pezzetti e il sale. 
Far sciogliere il tutto a fuoco medio, senza arrivare a far bollire.
Versare la farina tutta in un colpo e mescolare vigorosamente con una frusta.

PASSAGGIO IMPORTANTE
Far asciugare la pasta sul fuoco per almeno un minuto.

A questo punto, se avete la planetaria, trasferite l'impasto in planetaria con il gancio a foglia e fate girare a bassa velocità per 1-2 minuti in modo da intiepidirlo. 
Se non avete la planetaria, mettete il composto in una ciotola, girate con il cucchiaio di legno per intiepidire il composto e aggiungete le uova sbattute un poco alla volta, mescolando con un cucchiaio di legno (riesce benissimo, non abbiate timori).
Unire le uova sbattute poco per volta all'impasto (quando le uova sono state assorbite si aggiungono le successive).
Si otterrà la consistenza di una crema sostenuta.

PASSAGGIO IMPORTANTE
Imburrare le teglie da forno e asciugarle con la carta assorbente (non utilizzare carta forno). 

Riempire una sac à poche con una bocchetta liscia abbastanza larga e, tenendo la sacca lateralmente modellare i bignè sulle teglie, in modo che siano ben distanziati.

Cuocere in forno statico, già caldo, a 220°C per 15/18 minuti totali, mettendo la teglia più vicina al grill che alla base.

Una volta gonfi e dorati, dopo circa 8/9 minuti, aprire lo sportello mettendo un cucchiaio di legno per formare una fessure e permettere di disperdere l'umidità interna e lasciare che i bignè continuino ad asciugarsi. 



PER LA CREMA E LA FINITURA

Panna da montare 500 g
Yogurt greco 2 cucchiai
Ricotta 2 cucchiai
Zucchero a velo 1 cucchiaio

Ho montato la panna, ben fredda, e mentre montata ho aggiunto lo zucchero, lo yogurt ed infine la ricotta.
Ho montato senza che il composto diventasse troppo sodo.
Ho messo in un sac à poche un beccuccio rigato e, dopo aver tagliato il “cappello” ai bignè ben freddi, ho riempito con la crema e spicchi di fragole.

Se si desidera, si possono spolverizzare di bignè con zucchero a velo.



14 aprile 2016

M'laoui o pane sfogliato marocchino



Finalmente sono riuscita a trovare una ricetta affidabile per riprodurre da sola questo meraviglioso pane marocchino!

Me lo preparava sempre la ragazza che mi aiutava anni fa in casa e noi, in modo molto trasgressivo, lo offrivamo agli amici insieme al salame mantovano (lei non l'ha mai saputo).

E' un pane delizioso, croccante e insieme saporito che, nonostante richieda un po' di tempo per la preparazione, è semplicissimo da preparare in casa!

La ricetta l'ho trovata in rete, preparata da Choumicha Chafay, che ho scoperto essere una star televisiva della cucina marocchina.

Si possono preparare semplici, solo sfogliati con burro e semola, oppure farciti leggermente; io ho provato a farcire con cipollotto rosso finemente affettato e prosciutto crudo toscano: una delizia!

Ingredienti per 9 M'laoui medi

250 g di farina 0
125 g di semola rimacinata di grano duro
2 pizzichi di lievito di birra
1 cucchiaino piccolo di sale
200/230 g di acqua tiepida


Per la sfogliatura
10 cl di olio di semi (io di riso)
10 cl di burro fuso
80 g di semola rimacinata di grano duro


Sul piano di lavoro o in una ciotola mettere le farine, insieme al sale e mescolare.
Aggiungere il lievito e nel centro iniziare ad impastare con l'acqua tiepida.
Lavorare per almeno 10 minuti, per ottenere una pasta morbida e molto malleabile, ma non appiccicosa.


Dividere la pasta in 9 palline, ungere sulla superficie di ogni pallina con l'olio e lasciar riposare per 10 minuti, in modo che la pasta si distenda e diventi lavorabile.


Utilizzando il piano di lavoro o la base di una pentola tajine (molto comoda per questo lavoro), appiattire con le mani, oliando bene sia la base sia la superficie della pasta, una pallina alla volta, facendola diventare sottile e quasi trasparente.







Ungere la superficie della sfoglia con il burro fuso e spolverare con semola rivaccinata di grano duro.


Piegare la foglia in quattro, nel senso della lunghezza, ungere di nuovo con burro e spolverare con la semola ed appiattire, per ottenere una striscia di pasta.


Arrotolare la striscia di pasta per ottenere un rotolo da fissare all'estremità e schiacciare leggermente.

Mettere a riposare e procedere con un'altra pallina. 

video

Metto un brevissimo video che aiuti a capire il procedimento.

Si possono farcire con piccole quantità di altri ingredienti a scelta, oltre al burro e alla semola, sempre procedendo con le stesse piegature.

Una volta che le palline sfogliate avranno riposato, appiattirle, sempre con le mani e un po' d'olio e cuocerle su una padella antiaderente molto calda.

Servirle calde!


11 marzo 2016

Challah del sabato a modo mio



“All’inizio di shabbat, subito dopo il tramonto del sole, si recita una preghiera, il kiddush, in cui si rende grazie a Dio per aver creato il mondo e per essersi riposato nel settimo giorno, poi si benedicono il vino e il pane, la challah.”

La challah è un pane simile al pan brioche ma senza burro, non troppo dolce e nemmeno salato, che si accompagna perfettamente a qualsiasi portata: dalla colazione fino alla cena, si può tenerla sempre in tavola, anche se per gli ebrei è espressamente il pane del Sabato, che accompagna le carni (spesso di pollo). 
E' un pane che piace sempre a tutti, il successo è garantito.

Specifico che, essendo questo pane una tradizione ebraica antica, la mia non potrà che essere una reinterpretazione, sia nella preparazione, sia nella forma.

La ricetta che vi propongo è presa dal libro che più utilizzo (e utilizzano i i miei figli) e che mi ispira tante ricette: Come si fa il pane diEmmanuel Hadjiandreou.

E’ davvero semplicissima da preparare e se la preparerete per il vostro pranzo del sabato proverete un pane che profuma di festa!

Ingredienti per 1 challah piccolo (io di solito raddoppio la dose)

250 g di farina 0
4 g di sale
15 g di zucchero
6 g di lievito di birra fresco
80 ml di acqua tiepida
1 tuorlo di uovo medio
1 uovo medio
20 ml di olio di girasole (io di riso)

per la copertura

1 uovo sbattuto con un pizzico di sale per spennellare
semi di sesamo o di papavero

In una ciotola mescolare farina, sale e zucchero.

In un’altra ciotola, più grande, sciogliere il lievito con l’acqua e aggiungere tuorlo e uovo intero sbattuti.
Unire gli ingredienti secchi alla ciotola con i liquidi e mescolare con un cucchiaio di legno, finché tutto sarà amalgamato.

Coprire la ciotola e lasciar riposare 10 minuti.

Ad intervalli di 10 minuti lavorare l'impasto, tirando una parte dell'impasto e portandolo verso il centro, girando la ciotola per circa 8/10 volte. Ripetere 3 volte e alla fine lasciar lievitare coperto per circa 1 ora.

Infarinare il piano di lavoro e trasferire l’impasto lievitato sul piano.

A questo punto potete dividere l’impasto in 3 parti uguali per formare una treccia a 3 capi oppure, per formare una chiocciola basterà tenerlo tutto insieme.

Formare con le mani un (o tre) filone lungo, più sottile alle estremità e formate una chiocciola (o una treccia a 3 capi), fissando sotto l’estremità.


Spennellare con l’uovo sbattuto e spolverare con i semi preferiti.


Coprite e lasciate lievitare a temperatura ambiente, ma lontano da correnti d’aria, per circa 40-45 minuti. 

Accendere il forno a 240° circa 20 minuti prima del termine della lievitazione e mettere una teglia sul fondo del forno a scaldare. Riempire una tazza d'acqua e, non appena il forno è caldo, mettere nel forno la challah,  versare l'acqua nella teglia, abbassare il forno a 200°. Cuocere per circa 20 minuti (finché sarà bella dorata).


Per controllare se è cotta, capovolgere la challah e darle un colpetto sul fondo: dovrebbe suonare vuota.