25 giugno 2014

Madeleines



[...] in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito resi indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa [...].
M. Proust
Il piacere delle piccole cose, delle cose semplici, ma fatte con attenzione e amore. Queste madeleines sono semplici, con pochi ingredienti, ma riempiono la cucina di un profumo meraviglioso e il palato di un gusto che sa di infanzia.
Visto l'inaspettato fresco di questi giorni le ho rifatte, con la ricetta della carissima Alda e la magia si è ripetuta!

Ingredienti

125 g farina 

125 g burro fuso
2 uova medie
1 presa di sale 
125 g zucchero (io aromatizzato alla vaniglia)
buccia limone o arancio grattugiato oppure (meglio) un cucchiaino d'acqua ai fiori d'arancio.

Mescolare rapidamente le uova con lo zucchero e con la farina: attenzione le uova non vanno montate come si farebbe per il pan di Spagna, ma lavorate quel tanto che basta per sciogliere lo zucchero, prima di aggiungere sempre battendo gli altri ingredienti.

Quando l'impasto è liscio aggiungere il burro fuso ma intiepidito.
Mettere l'impasto in frigorifero per almeno un'ora.
Imburrare gli appositi stampini e riempirli per 3/4.
Infornare in forno a 200° ed abbassare subito a 170°C.
Lasciare cuocere fino a che sono dorate.



2 commenti:

Alem ha detto...

io le adoro! :)
Il profumo, la semplicità :)

Barbara ha detto...

@Alem Le adoro anch'io. Mi ricordano la merenda che la mamma mi metteva nella cartella rossa delle elementari e che profumava i quaderni...
In questi giorni sto testando diverse ricette: ne metterò altre sicuramente :)