02 novembre 2015

Il Flan parisien di Christophe Felder

Ma non solo suo, un po' anche mio e di Gaia!

Io e Gaia ci conosciamo da un po': entrambe blogger appassionate di cucina da anni, ci siamo sfiorate in diverse occasioni e, una di queste, proprio a Parigi.

L'anno scorso, infatti, eravamo nella stessa città, nello stesso periodo, ma senza saperlo...e siamo rientrate con le stesse riviste di cucina: Elle à table e Saveurs (in valigia avevo altre "due-tre"cosette di cucina, ma sorvoliamo).



Ci siamo conosciute a casa di Giulia, la mitica Juls, e insieme, tra un racconto e l'altro, abbiamo deciso di provare un esperimento condiviso, anche se siamo a 300 km di distanza; un momento tra appassionate di cucina, con una ricetta scelta insieme da una di queste riviste e prodotta da entrambe: non è una cosa bellissima?

Infine, non meno importante, questo flan l'ho voluto provare proprio per festeggiare i 18 anni di una ragazza speciale, che l'anno scorso ha condiviso con noi la gita parigina: tutto torna?

Allora partiamo con la ricetta (ve la riposto con le mie piccole modifiche)!

Ingredienti per la pasta sucrèe (per 2 torte)

125 g di burro (ottimo)
125 g di zucchero (io quello bello sottile che si scioglie rapidamente)
1 uovo medio/piccolo
250 g di farina da dolci (deve essere farina "debole")
1 pizzico di lievito per dolci
1 pizzico di sale
la scorsa grattugiata di un quarto di limone non trattato

Con questi ingredienti ho preparato la pasta di rivestimento del dolce.
Ho lavorato velocemente, con la punta delle dita, la farina, il burro morbido, lo zucchero, la buccia grattata del limone, il lievito e il sale, dentro una ciotola.
Ho aggiunto l'uovo e ho impastato brevemente, in modo di ottenere una pasta morbida, ma senza rischiare di scaldarla.
L'ho appiattita e chiusa in pellicola e messa in frigorifero a raffreddare per circa 30 minuti.



Ingredienti per il ripieno (per 1 torta)

4 uova medie
200 g di zucchero (io sempre quello finissimo)
80 g di Maizena
una bacca di vaniglia bella soda (non secca)
200 g di panna Uht (quella  che noi intendiamo "da cucina")
800 g di latte intero alta qualità

Ho aperto la bacca di vaniglia e estratto i semini con la punta di un coltello.
In una pentola ho messo il latte, la metà dello zucchero e la bacca di vaniglia ed ho portato a bollore (ma senza far bollire).
Nel frattempo, in una ciotola ho rotto le uova intere, ho aggiunto lo zucchero rimanente, i semi di vaniglia e la Maizena e ho sbattuto per bene, senza montare la massa, ma solo amalgamando per bene. Ho aggiunto la panna e, sempre sbattendo, il latte bollente (togliendo prima la bacca di vaniglia).
Ho riportato il tutto nella pentola sul fuoco e, mescolando sempre con attenzione, ho fatto ispessire la crema a fuoco medio.
Appena la crema si è rappresa, l'ho tolta dal fuoco, versata dentro una ciotola fredda ed immersa nell'acqua gelata, mescolando di tanto in tanto.

Ho tolto la pasta dal frigorifero e l'ho tirata ad uno spessore di 3 millimetri (uso sempre delle utili bacchette di legno di diverse altezze per ottenere un impasto sempre dello stesso spessore).



Ho imburrato uno stampo da 22 cm e coperto sul fondo con carta forno e ai lati con poca farina.
Ho rivestito il fondo e i lati con la pasta, ho bucherellato con i rebbi di una forchetta il fondo e ho versato la crema.
Ho livellato il composto e messo la torta finita in frigorifero per circa 1 ora a raffreddare.

Ho cotto in forno caldo a 220° per circa 45/50 minuti. 

Una volta lasciata raffreddare, l'ho tolta dallo stampo e servita con una salsa ai frutto di bosco e porto.

La torta è piacevole, ha la consistenza di un budino dentro al guscio di frolla e, l'accompagnamento con l'acidità della salsa ai frutti di bosco, la finisce molto bene.



Io ve la consiglio: è una coccola davvero autunnale e davvero molto parigina...

5 commenti:

Francesca Cimarelli ha detto...

Buonissssssssimo Barbara!!! E' da tanto che voglio provare a fare un dolce del genere!!Poi Felder è una sicurezza!!

Gaia ha detto...

Carissima Barbara,
a proposito di affinità elettive: la torta l'ho preparata per festeggiare il dodicesimo compleanno della mia piccola Lenticchia, che sia un caso anche questo?
Ti invidio tanto le bacchette-spessore, mi dovrò deciderle a prendere anche io… senza, ho steso la pasta due volte, perché non era venuta uniforme (forse anche per via del mio mini matterello da bambole, dovrò decidermi a fare un upgrade)!
Che dire, grazie di questo bel post, dell'esperienza insieme e dell'amicizia!
Ora dobbiamo fare il BIS. Vero?
:-)

Mila ha detto...

Beh davvero molto invitante!!!!

Alem ha detto...

la mia torta preferita in assoluto!!! :D

La Panificatrice Folle ha detto...

@ Francesca: vero la ricetta è una sicurezza, ed è molto buona!

@ Gaia: vedi che abbiamo festeggiato compleanni, ricette nuove e amicizia vera! La bacchette sono utilissime e te le consiglio :) Gaia, dai, facciamo che a dicembre riproponiamo una ricetta in collaborazione! :)

@ Mila: Da provare!

@ Alem: Fammi sapere, se proverai questa ricetta, cosa ne pensi :)